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| 26/04/2010 - INTERVISTA CON : Lectern |
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Death metal puro ed incontaminato è quanto ci propongono i Lectern, agguerritissimo act capitolino che fra Deicide, Incantation e compagnia brutta è pronto a farsi largo nell’underground nostrano a suon di spallate e calci dove non batte il sole. L’EP“Salvific of Perhaps Lambent” è il loro biglietto da visita, e a giudicare dai tre brani contenuti nel disco c’è da augurarsi che esca il più presto possibile un full-lenght, perché i ragazzi ci sanno davvero fare. Ma basta perdersi in ciance, la parola a Fabio e Nicola. Da dove deriva il monicker e come è nato il progetto?
Fabio: "Il nome della band e' di carattere religioso, non e' molto semplice da spiegare con poche parole, ma penso che chiunque possa coglierne il significato, seguendo il nostro contesto!".
Come descrivereste in poche parole la vostra proposta? Quali band vi hanno maggiormente influenzato?
Jacopo: "La nostra proposta è una sorta di death metal fondamentalmente legato alla vecchia scuola americana e floridiana con alcune influenze moderne legate ad alcuni nuovi gruppi death metal e non come anche certi Meshuggah. Per quanto mi riguarda sono un amante di tutto il death metal diciamo vecchia scuola, da quello europeo come Grotesque, God Macabre, Asphyx e simili a quello di stampo americano come Incantation, Possessed, Suffocation, Cannibal Corpse, Massacre". Fabio: "Nulla da aggiungere, se non che lo stile e le influenze sono soltanto, di carattere americano, ma con un riffing ed un vibe tutto nostro".
Veniamo all’Ep “Salvific Of Perhaps Lambent” siete soddisfatti dei risultati ottenuti o a mente fredda cambiereste qualcosa?
Jacopo: "Ora come ora mi posso reputare pienamente soddisfatto del risultato che abbiamo ottenuto!". Fabio: "Avrei aggiunto almeno cinque songs in piu'!".
I tre pezzi che compongono l’Ep rappresentano un death metal roccioso e violento, che molto deve ai mostri sacri del genere degli anni ’90 in un periodo dove i modernismi e la moda–core la fanno da padroni, come vedete l’attuale stato del death metal più classico e cosa possono dare i Lectern in più al genere?
Jacopo: "L’attuale scena death metal classica per cosi' dire, c’è, l’unica pecca è che viene spesso dimenticata per dare più spazio a gruppi pseudo core o melodic qualcosa. Noi non possiamo far altro che contribuire al rinvigorimento di questa scena underground dando alla gente qualcosa di nuovo e fico da ascoltare nulla di più! Ahahah!". Fabio: "Pochi davvero possono vantarsi oggigiorno, di suonare death metal classico. Morbid Angel e Cannibal Corpse la fanno ancora da padroni su tutti, nonostante recenti dischi discutibili, ma quando ascolto gente come i Monstrosity dopo venti anni, godo a non finire! Noi possiamo dare quel tocco, che nessuno ha, e che ci rende unici cosi' come ogni band nel suo genere ha. Se avessimo piu' soldi, e fare questo come lavoro, e non impieghi routinari, potremmo concentrarci meglio sulla band, ed essere sicuri di raggiungere certi risultati!".
Riuscireste a fare una track by track del disco, magari parlando anche dei testi?
Jacopo: "La prima traccia si intitola “Pudor Of Eucharist”e apre l’ep con un intro a mio avviso molto evocativo, il pezzo poi si snoda con una ritmica bella e martellante condita poi da un ottimo solo del nostro Adriano. Il secondo pezzo”Disenchant The Consternated”è il mio preferito è quello più diretto e da impatto live per via si' della sua complessità, ma anche della sua presa. Il terzo ed ultimo pezzo è ”Lectern”ed è quello con forse più groove sin dalle prime battute, fino ad arrivare poi ad una chiusura storta ed ossessiva. Per i testi a quanto ne so parlano di religione e cristianesimo in particolare, ma qui dovresti parlarne con Fabio!". Fabio: "Le lyrics, dal sapore anticristiano, cercano di inquadrare il tema Dio, uomo, dubbio religione, e rigetto per essa, ma senza banalita' del tipo, fuck Christ and his father God! "Lectern" e' una riflessione biblica, "Pudor Of Eucharist" pura estasi e tentazione di Cristo di fronte a Satana, ormai nudo e quasi morto prima di essere crocifisso, come un'ostia che ne rappresenta il suo corpo senza vesti e quindi, nel lato umano. "Disenchant The Consternated' e' la piu' complessa, tra redenzione e salvezza".
Come nasce una canzone dei Lectern, sia musicalmente che a livello di testi?
Jacopo: "Di solito è Adriano la mente che viene in sala con dei riff e una struttura ipotetica della canzone sulla quale poi tutti noi lavoriamo aggiungendo del nostro, per quanto riguarda i testi sono a totale appannaggio di Fabio!".
Artwork e produzione sono estremamente curati: chi se ne è occupato?
Jacopo: "L’artwork ha come sfondo un dipinto del 1500 con sovrapposto un caprone disegnato in maniera spettacolare da un artista olandese che si chiama Martin Koper. La produzione invece è stata curata da Christian Ice qui ai Temple Of Noise studio di Roma dove ha svolto un lavoro ottimale!". Fabio: "Mi sono occupato io di seguire i lavori della copertina personalmente, e dell'assemblaggio del layout, eseguito via Internet da Marco dei Tundra, bassista di questa black metal band dei quali siamo molto amici. La fine dei lavori, l'ho seguita tramite computer, Marco mi mandava delle bozze via mail, che io correggevo e rispedivo a lui, il quale a sua volta ha spedito grafica e audio in Slovacchia per la stampa. Dopo un mese esatto, i cd erano pronti e stampati, per la vendita sul mercato!".
Come vedete l’attuale scena death metal italiana, underground e non?
Jacopo: "Secondo me gode di discreta salute con gruppi ottimi come Eroded, Haemophagus, Natron, Septycal Gorge, Hour Of Penance ed altri, l’unico problema è che molte volte non viene nemmeno considerata questa scena ne' dalle etichette ne' dai promoter, ne' dai metallari italiani stessi".
Quali sono a vostro parere i migliori dischi death metal del 2009 e quali sono le vostre speranze per il genere nel 2010?
Jacopo: "Io ho amato alla follia i nuovi lavori di Funebrarum, Asphyx e Hour Of Penance, diversi stili di death metal, ma che sono spettacolari! Per il 2010 spero proprio nel ritorno degli stessi Hour Of Penance, e di gruppi come Incantation o Sinister che è un po’ che non mi esaltano come i loro vecchi lavori!".
Passiamo al futuro dei Lectern: a quando il full length ed eventuali date live?
Jacopo: "Per il full length, non posso darti una risposta precisa ma stiamo gia' scrivendo nuovi pezzi degni dei loro predecessori! Mentre per il fronte live stiamo tentando di organizzare il più possibile date, e stiamo anche lavorando per un mini tour di quattro date a novembre (tre in Italia ed una in Slovenia) con i bulgari Enthrallment!".
L’intervista finisce qui, salutate come preferite gli utenti di Empire Of Death ed un grosso in bocca al lupo per i vostri impegni futuri!!!
Jacopo: "Un grande saluto a tutti e grazie per le splendide parole spese nella recensione! Crepi il lupo!". |
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