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| Promo 2009 |
Horrid
2009 Autoprodotto
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Dal 1989 orgogliosamente a difesa del piu’ puro e sincero Swe-death. Questa, che potrebbe suonare come un proclamo pubblicitario, e’ in sintesi la storia degli Horrid, seminale formazione italiana che da oltre venti anni macina sudore e passione in nome di un unico credo, quello di un suono intransigente e immortale come il succitato.
Un percorso sugellato da un ristretto numero di uscite discografiche ma tutte di altissima qualita’, che hanno contribuito a fare di questa band un vero e proprio culto all’interno della scena europea, permettendo di ottenere discreti consensi tra i seguaci piu’ fedeli del metallo della morte.
Attualmente il gruppo si trova alla ricerca di un’etichetta per la pubblicazione di nuovo materiale, visto che l’ultima testimonianza dei nostri risale al 2006 con l’ottimo full “Rising From The Hidden Spheres”. Dopodiche’, cambi di formazione e una sempre buona attivita’ live hanno rafforzato lo spirito della band lombarda desiderosa di tornare attiva con delle nuove composizioni.
Il qui presente promo pero’, non e’ un prodotto destinato all’ufficialita’, ma funge da apripista per un futuro (si spera non molto prossimo), contratto da stipulare.
Dunque tre pezzi guida destinati comunque a tracciare il nuovo corso degli Horrid, atti a delineare il nuovo sentiero artistico su cui muovere i prossimi passi con la possibilta’ che si materializzino in un disco concreto.
Si parte con la prima “Church Of Agony” e subito si viene travolti da un muro sonoro che mai era stato cosi’ brutale per la storica band, un suono decisamente piu’ slanciato e diciamo anche piu’ cattivo, che rompe parzialmente col modo di interpretare fin qui proposto e lascia intravedere un’evoluzione neanche troppo celata che risulta da subito azzeccatissima e vincente.
E’ chiaro immediatamente che il lavoro svolto dalle chitarre risulta fondamentale in quanto esse creano un fronte su cui si erge, a tratti maestoso a tratti piu’ secco, tutto il carisma del gruppo, guidato da un growl profondo e perfetto ad opera del nuovo entrato Satras.
Il discorso non cambia neanche nella succesiva “Denied Life”, anzi l’ariosita’ di certe aperture unite ad un assalto sempre ben tirato danno vita ad un’altra canzone meravigliosa impostata anch’essa su sentieri quasi piu’ americani, che ci fanno quasi dimenticare il passato recente del gruppo ma che lasciano trasparire una freschezza di songwriting non indifferente e si guadagnano applausi inevitabili.
Strutture mai banali, una dose elevata di tecnica messa al servizio di composizioni senza compromessi e una voce trascinante e perfettamente inserita fanno di questo piccolo lavoro un crescendo si sensazioni ottimali,impossibili da rigettare per chiunque mastichi Death Metal, quello vero, suonato e lanciato in faccia con la consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacita’/conoscenze.
Terza e ultima traccia e’ “Land Of No Return”, probabilmente la migliore. Sei minuti e mezzo che ci mostrano una cavalcata distruttiva e fungono da summa definitiva per captare il nuovo corso degli Horrid, pregno di brutalita’ non fine a se stessa,ma sulla quale il gruppo costruisce linee impeccabili e da capogiro sempre rivolte ad un sound granitico e ineccepibile, certamente piu’ slanciato,scevro di inutili orpelli come la tradizione comanda.
In definitiva un assaggio delle potenzialita’ (altissime),su cui gli Horrid potranno creare un lavoro affascinante e che consacri definitivamente questa formazione come punto di riferimento. Il tempo e’ decisamente maturo e con queste premesse le speranze di inizio recensione difficilmente non si realizzeranno, impossibile lasciar cadere nel vuoto tali propositi.
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| Voto : 80/100 |
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Line up : Belfagor - Chitarra
Satras - Voce
Max - Basso
Simo - Chitarra
Dez - Batteria
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Tracklist : 1.Church Of Agony
2.Denied Life
3.Land Of No Return
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| Recensione di : leatherface |
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