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Heart Bleeding
Menarca
2007 Autoprodotto
 
I casertani Menarca cominciano a muovere i primi passi nella primavera del 2005, quando tre baldi deathster, guidati dal bassista/cantante Stefano Retolatto, uniscono le loro forze per mettere in piedi un progetto di puro metallo della morte spezzacollo. Evidentemente le cose vanno più che bene e fra i ragazzi si instaura un buon feeling: in un attimo cominciano a lavorare ai propri pezzi e, nello stesso tempo, partecipano a numerosi mini-festival underground, facendo circolare il monicker Menarca per la penisola.
Ecco quindi che dopo quasi due anni di gavetta il trio casertano riesce a raggiungere il traguardo del primo demo da studio, proponendo con “Heart Bleeding” tre pezzi di death metal tanto classico quanto intrigante e devastante. In meno di dieci minuti la band mette in luce non solo tutta la propria passione nei confronti del death metal di matrice americana degli anni ’90 (Deicide, Morbid Angel e Malevolent Creation su tutti), ma anche una classe ed una potenza encomiabili. Se da una parte, già al primo ascolto si può notare il maggior limite dei Menarca (una certa derivatività nei confronti delle vecchie glorie d’oltreoceano), dall’altra parte non si può negare ai ragazzi di essere in possesso di un songwriting di tutto rispetto per una band all’esordio e di aver dato alla luce a tre canzoni violente e di qualità.
Per quanto concerne il bagaglio tecnico dei Menarca nulla da eccepire: i ragazzi conoscono bene i propri strumenti, anche se appare lampante che nella loro proposta non conta tanto la tecnica quanto, piuttosto, la capacità di scrivere killer-riff capaci di appiccicare al muro anche il deathster più esigente. E fortunatamente i Menarca riescono nell’intento, sciorinando un trio di canzoni che non inventano nulla ma che funzionano in ogni singolo aspetto.
La mattanza prende il via con la velocissima e tagliente Title-Track, che alterna riff lineari e ficcanti a passaggi più monolitici, mentre le ritmiche si muovono fra assalti all’arma bianca nei quali il drummer Antonio Ianniello mette in luce tutta la sua bravura e momenti più controllati e di ampio respiro. La canzone presenta un buon numero di cambi di tempo ma rimane estremamente diretta e perfetta quindi per scatenare l’inferno on stage. Si prosegue con “Assassin Coma”, aperta da un paio di riff di chiara estrazione Azaghtothiana; anche in questo caso la band devasta l’apparato uditivo dell’ascoltatore a suon di riff brucianti e accelerazioni al cardiopalma, mentre dietro al microfono il growling classicamente americano di Stefano Retolatto completa l’opera di macellazione sonora portata avanti dal batterista e dal chitarrista Alfredo Tranchedone.
Il dischetto si chiude con il brano più violento dei tre proposti, ovvero l’annichilente “Eviscerating”, che con i suoi riff lineari ma dal grande impatto non può non riportare in mente i Deicide dei primi dischi. Una degna chiusura per un demo interessante da parte di una band promettente.
Assolutamente da elogiare, a parte il contenuto musicale, l’ottima produzione che può vantare “Heart Bleeding”: gli strumenti non si coprono a vicenda e in questo modo vengono esaltate le doti dei musicisti oltre che la potenza della proposta. Un plauso quindi anche all’ottimo lavoro compiuto agli InAllSenses Studios, che hanno reso il demo ancora più competitivo ed intrigante.
Che dire, quindi, per concludere la recensione di “Heart Bleeding”?
Che i pezzi spaccano l’ho detto, che la band ha delle grandi potenzialità l’ho detto e che il dischetto si lascia ascoltare con piacere credo l’abbiate capito. L’unico appunto che si può fare alla band è la forte influenza che ricoprono all’interno del sound dei Menarca i maestri del death metal americano; una maggior personalità in fase di songwriting sarebbe auspicabile, ma non dimentichiamoci che siamo al primo lavoro da studio ed il tempo a questo simpatico trio non manca di certo per trovare una propria via al metallo della morte.
In ogni caso, complimenti vivissimi ai Menarca, che ci hanno regalato ben tre canzoni di purissimo, devastante ed intransigente death metal fatto come il Dio del death metal comanda.
E poiché non ne abbiamo mai abbastanza, speriamo presto di risentirli con del nuovo materiale….
 
Voto : 75/100
 
Line up :
Stefano Retolatto – Voce, Basso
Alfredo Tranchedone – Chitarra
Antonio Ianniello – Batteria
 
Tracklist :
1.Heart Bleeding
2.Assasin Coma
3.Eviscerating
 
Recensione di : kratos
 
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